Alle pagine 106 e 107 di Kolchoz, ultimo libro di Emmanuel Carrère, pubblicato da Adelphi a maggio del 2026 con la traduzione di Francesco Bergamasco, Carrère inserisce un capitoletto intitolato “Mentire” in cui descrive il rapporto tra sua madre, Hélène, e il fratello di lei, lo zio di Emmanuel, Nicolas.
Poco prima ha raccontato di come…
«Voleva amare Dio, ma più ancora temeva il diavolo. Questa sua religiosità gotica, quando gli capitava di parlarne apertamente, gli veniva perdonata volentieri: era considerata una divertente provocazione, una delle sue tante stravaganze. E in quell'ambiente di agnostici vagamente attratti dal buddhismo non ci voleva molto a sembrare stravaganti; non c'era bisogno di essere pelagiani…
