In un'intervista di ieri credo, Livio Berruti ha detto che per lui correre bene la curva dei 200 era un'esperienze erotica, e a me quando l'ho letto mi è venuto in mente quel discorso che fa Ugo Cornia sulle curve e sui semafori che incontra lui quando sta con la macchina, quello che dice: «Immediatamente…
Poi a un certo momento, era già una mezz'ora che camminavamo e ascoltavamo, e Antonio si è fermato a chiacchierare con me e con Sergio e ci ha spiegato un po' il progetto grafico della rivista e ci ha fatto vedere che prima di ogni racconto, su dei cartoncini arancioni, ci stavano dei disegni, molto…
Nella Storia di Elsa Morante c'è un personaggio che si chiama Tommaso ed è un po' il capo della casa dove stanno Ida e Useppe dopo essere andati via da Pietralata. Tommaso è pessimista perché, siamo nel 44, ha sentito dire che i tedeschi non se ne vogliono andare da Roma, mentre il papa, invece,…
La settimana scorsa sono stato a presentare Essere un runner in qualche modo in un centro anziani di Ostia e tra le varie persone che mi ascoltavano e mi facevano delle domande c'era un signore coi capelli un po' in disordine che stava su una sedia a rotelle e che ogni tanto mi sembrava provasse…
Quando leggo della Roma, e d'estate soprattutto leggo molto della Roma, faccio fatica a non pensare a una cosa che mi è successa alcuni anni fa, mentre ero a una fiera del libro qui a Roma, quando ho incontrato Andrea, che è un amico ed era lì a fare delle interviste, e quando ci siamo…
Una corsa senza infortunio e senza problemi, alla fine, non è una vera e propria corsa, e per quanto sia fondamentale lavorare per ridurli il più possibile, ci mancherebbe, non possiamo abbandonarci alla fantasia di essere onnipotenti e senza età. Non lo siamo e la corsa ce lo ricorda a ogni passo, specialmente quando le…
In Uomini e no, di Elio Vittorini, c'è un personaggio che si chiama Coriolano che a un certo momento è lì che parla con altri tre personaggi, altri tre partigiani come lui, che si stanno lamentando del fatto che Coriolano sta lì, nascosto con loro, prima di andare ad ammazzare i nazisti, e però lui…
Oltre ad avere un nome proprio e a prestare il nome ad altre distanze, la maratona ha la caratteristica di regalare un’identità anche a coloro che la corrono e arrivano a tagliare il traguardo: i maratoneti. Diventare un maratoneta, essere un maratoneta, conferisce all’individuo un’identità che, in alcune circostanze, può prendere il sopravvento su quella,…
La questione riguarda il modo con cui ci si approccia alla corsa e il rischio, sempre dietro l’angolo, di diventare proprio dei puristi. O dei fanatici. Perché se da una parte per correre, e per farlo con soddisfazione, è necessario metterci dedizione e impegno (due ingredienti senza i quali non si otterranno dei risultati, a…
L'identità di un runner
Se la relazione con la corsa è così potente è perché ci cambia e ci mostra parti di noi stessi che prima non avevamo modo di vedere. Proprio come una relazione ci fa arrabbiare, divertire, appassionare. E più passa il tempo, più, se ne abbiamo cura, quella relazione cresce e…
