«lui aveva pubblicato nella nostra cittadina un libretto di poesie, "Vita di Gesù Cristo" si chiamava, un'edizione a proprie spese, è vero, anche lui però s'era portato in camera tutte le copie stampate, e lì sul pavimento metteva una copia accanto all'altra, senza posa si metteva e rimetteva il cappotto tanto era nervoso per quel…
«E correndo gli ultimi cinque chilometri della RomaOstia pensavo solo alla forza della disperazione, perché le altre caratteristiche di un podista vero non le ho e non le avrò mai, ma coltivare la forza della disperazione mi sembra una faccenda a cui posso aspirare anch’io».
Di seguito una chiacchierata Marco Di Martino all'interno del podcast «Il…
«Devo ammettere che a quei tempi non mi ponevo per niente il problema di ricambiare tutto quell'affetto ora scorbutico ora appiccicoso – per esempio darle un bacio: mai dato baci a mia nonna, nessuno glieli dava – e anzi, sotto sotto, non mi pareva di volerle particolarmente bene. Oltre al fatto che, oggettivamente, come nonna…
Quando sono sceso dalla metro ho preso la scala mobile e poi mi sono messo a camminare in direzione dell'ufficio e mi sono ricordato che una volta, qualche anno fa, era venuto un amico da Bologna, stavamo camminando da piazza della Repubblica per andare verso la stazione Termini e lui a un certo momento, non…
«e se continuo a vergognarmi anche dopo la visita alla finestrella aggiungo anche un salto veloce a Santa Maria della Vita, in via Clavature, dove c'è dentro il compianto di Niccolò dell'Arca che a me avevan detto che era un'opera famosa ma stentavo a crederci, era così vicina a casa, in una chiesa così piccola,…
Il primo elenco di «letteratura dannosa e indesiderata» inviato al corpo studentesco il 26 aprile è quello della «Schöne Literatur», la «bella letteratura». Il tono di Herman è naturalmente sprezzante: l'espressione, in passato, era stata tradotta anche come «letteratura amena». «Amena» era un aggettivo amato da Leonardo Sciascia, ora capivo meglio perché. Ameno, per Sciascia,…
Il mio ufficio è al quinto piano di un palazzo in centro a Roma e la mattina, quando arrivo, se c'è il portiere saluto il portiere, e poi prendo le scale per salire, e qualche volta mentre salgo mi succede di incontrare un collega che mi dice: «Bravo, fai le scale invece di prendere l'ascensore,…
Stordito, Baum gli augurò buona fortuna. Si abbracciarono. Weinstock disse. a Baum che se fosse mai andato in Louisiana, doveva assolutamente andare a sentire i White Chocolate Dandies. Negli anni Venti, gli spiegò, i Chocolate Dandies erano una band di musicisti afroamericani, e dato che tutti i nuovi membri della sua band erano caucasici, avevano…
Ieri sera ero stanchissimo e non vedevo l'ora di mettermi a letto ma poi quando mi sono messo a letto e mi sono addormentato ho cominciato a sognare che mi prendevano a pallonate sulla testa, certe botte prendevo, sulla testa, un male cane, e allora mi sono svegliato con la testa tutta un po' scombussolata…
«Arriva quel momento della vita in cui le storie ti restano in mano come il cerino del proverbio, che tu le abbia capite bene o no sei rimasto l'unico in grado di raccontarle prima che il buio universale della dimenticanza le inghiotta per sempre».
(Emanuele Trevi, Mia nonna e il conte, Solferino, p. 37)
