Il marchese professava un odio vigoroso per il secolo dei lumi. «Sono state le idee» diceva «a rovinare l'Italia». E non sapeva come conciliare questo sacro orrore per la cultura col desiderio di vedere Fabrizio perfezionare un'educazione tanto brillantemente iniziata dai gesuiti.
Per non correre troppi rischi, incaricò il buon abate Blanès, parroco di Grianta, di…
