Un po’ fuori strada

Si stava facendo buio infatti, e il figlio di Socetti ha messo il quaderno dentro la borsa di scuola e ha attraversato i campo tenendo i piedi sulla linea di mezzo. Poi è uscito dal parcheggio seguendo le frecce dipinte per terra ed è sbucato su una strada asfaltata da poco. Che partita? Non ne aveva mai vista una uguale in vita sua, con tutti quei giocatori così malandati e quegli altri che avevano la mania di parlare di se stessi. Di cose ne aveva raccontate in abbondanza, ma ci scommetteva che anche stavolta avrebbe preso quattro.

Gli sembrava infatti d’aver capito che ci fosse un altro mondo vicino al nostro dove tutto è più o meno uguale a quello che accade qui; solo che bisognava andare un po’ fuori strada per trovarlo.

(Daniele Benati, Silenzio in Emilia, Quodlibet, p. 251)