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Tre posti vuoti

E che cosa fate insieme tutte le sere? Io non lo vedo mai, dunque è con lei ch’egli passa le sue serate. Ha da capitargli anche l’amore, in quella verde età! Addio bigliardo, addio passeggiate. Io resto lì solo ad aspettarlo o bisogna m’accontenti del primo imbecille che mi viene per i versi. Ci eravamo trovati tanto bene insieme! Io, la persona più intelligente della città e lui la quinta, perché dopo di me vi sono tre posti vuoti e subito dopo al prossimo c’è lui.

 

(Italo Svevo, Senilità, Feltrinelli 2020, p. 54)