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L’elefante e la farfalla

https://pixabay.com/it/photos/elefante-africano-elefante-6770677/
Qualche giorno fa

Qualche giorno fa alla radio ho sentito che quest’anno sono trent’anni da quando è uscito L’elefante e la farfalla, il disco di Michele Zarrillo, e mi sono ricordato di quando, trent’anni fa, me lo sono comprato.

Avevo da poco compiuto quattordici anni

Avevo da poco compiuto quattordici anni e mia zia mi aveva chiamato per farmi gli auguri e per telefono mi aveva detto: La settimana prossima passo a casa vostra e andiamo a comprare il regalo insieme, quello che vuoi tu.

La settimana successiva, quando è arrivata a casa nostra mi ha chiesto: Hai deciso cosa vuoi per regalo? E io le ho risposto: Pensavo un cd, che all’epoca c’erano i cd per sentire la musica, e io mi ero immaginato di comprarmi un cd per regalo ma non sapevo bene ancora quale.

E allora siamo andati al negozio dei cd

E allora siamo andati al negozio dei cd e abbiamo cominciato a dare un’occhiata, e ogni tanto mia zia tirava fuori un cd e me lo faceva vedere sorridendo ma io ero indeciso e continuavo a girare.

Poi a un certo punto mi sono fermato e ne ho tirato fuori uno, L’elefante e la farfalla di Michele Zarrillo, ho guardato mia zia e le ho detto: Prendo questo, e mentre lo dicevo mi sono reso conto che lei continuava a sbirciare altri cd e ho aggiunto:  Però se ce n’è uno che mi vuoi consigliare tu, questo lo lascio e me ne prendo un altro. Lei mi ha sorriso e mi ha detto: Ma no figurati, ci mancherebbe. Poi è andata alla cassa e ha pagato.

Quando siamo rientrati a casa

Quando siamo rientrati a casa io sono andato nella mia stanza per mettere il cd di Michele Zarrillo e mia zia è andata in cucina a fare due chiacchiere con mia mamma.

Ho ascoltato la prima traccia, quella che dà il nome al disco, quella che parla di questo elefante che è invaghito di una farfalla ma si vergogna di essere elefante perché evidentemente si rende conto che, per una questione di peso, la storia tra loro è un po’ improbabile; e mentre ascoltavo ho pensato che secondo me quello che si lamenta nel disco è un elefante adolescente come ero adolescente io in quel periodo, perché durante l’adolescenza ci può stare che ti vengono certe fantasie strane come quella di mettere su famiglia con un insetto, poi il tempo passa e uno si trova una bella elefantessa con gli occhi verdi e passa tutto, però quando sei adolescente mica è così semplice.

Quando è finita la prima traccia

Quando è finita la prima traccia sono uscito dalla stanza per andare in bagno e ho sentito mia zia che diceva: Si è comprato un cd di Zarrillo, capito? Di Zarrillo. Magari sta affrontando un momento difficile. E mia madre gli rispondeva: È adolescente. Saranno gli ormoni.

A quel punto

A quel punto sono entrato in cucina dove stavano loro a chiacchierare, mi sembrava di dover dire qualcosa sul mio acquisto, di dover spiegare le ragioni della mia scelta e ho detto a mia zia: Io posso capire che L’elefante e la farfalla è un titolo che magari funziona meno di, non lo so, The dark side of the moon, però io, quando l’ho preso, non avevo in mente l’efficacia del titolo ma i miei compagni di classe che qualche tempo fa mi hanno detto che a scuola nostra ci viene la figlia di Michele Zarrillo.

E siccome io non l’avevo mai sentito Zarrillo, e non ho nemmeno mai visto sua figlia, ero curioso di sapere come fossero le sue canzoni, e sua figlia anche, che magari la incontro a scuola. In quel momento mia madre ha guardato mia zia come a dire: Lo dicevo, gli ormoni.

Che poi

Che poi, ho proseguito io, se devo essere sincero, non lo so se è vero che la figlia di Zarrillo viene veramente a scuola da noi, non so nemmeno se Zarrillo ce l’ha per davvero una figlia, ma m’era venuto questo tarlo nella testa, di conoscere le canzoni di Zarrillo, e non ho saputo resistere.

Lo sai com’è coi tarli, ti si insinuano in mezzo ai pensieri e non se ne vanno, stanno lì a logorarti, a farti pensare che poi magari tu sei lì a scuola e incontri la figlia di Zarrillo, e magari scopri anche che è bellissima e molto simpatica, sempre che Zarrillo abbia una figlia, e poi ti innamori di lei, e lei magari ricambia, uscite insieme, vi piacete, lei ti invita a casa sua una domenica a pranzo e tu sei lì che cerchi di fare una bella impressione a suo padre e finite a parlare delle sue canzoni e lui ti chiede: E qual è la tua preferita?

E a me

E a me, se mi capitasse una cosa del genere, adesso che ho ascoltato la prima traccia del cd potrei rispondere: L’elefante e la farfalla. Ma quello avrei potuto risponderlo anche mentendo senza aver comprato il cd.

Però adesso che ho il cd e posso ascoltarlo magari sono capace di aggiungere anche qualche considerazione generica nel caso lui mi chiedesse: E come mai proprio quella? A questa domanda adesso potrei rispondere: Perché mi sono riconosciuto molto in questa figura dell’elefante che si prende una sbandata per una farfalla e non si rende conto che è una roba fuori dalla grazia di Dio per un elefante pensare di averci una storia con una farfalla che solo se prova ad avvicinarsi per darle un bacio quella schiatta sotto il peso della proboscide.

E a me, che sono adolescente, anche a me alle volte mi vengono dei pensieri strani e un po’ irrealizzabili che mi fanno sentire triste e fuori posto, ma credo faccia parte dell’età adolescenziale che sto vivendo che è fatta anche di questi pensieri un po’ adolescenziali e autolesionistici.

Comunque, detto questo

Comunque, detto questo, ho detto a mia zia dopo aver finito le considerazioni che avevo da fare sulla mia adolescenza e sui miei ormoni, mi dispiace averti fatto comprare un cd che non volevi comprare.

A quel punto mia zia

A quel punto mia zia ha guardato mia mamma, poi ha guardato me che avevo finito di parlare della fase adolescenziale che stavo vivendo, e sempre sorridendo come m’aveva sorriso tutto il pomeriggio, e mi ha detto: Ma no, figurati, ci mancherebbe. E se n’è andata.